lunedì 21 maggio 2012

La penisola pedonale di Alatri

Nell'incertezza se chiudere o meno la piazza di Alatri alla circolazione ed alla sosta degli autoveicoli, l'amministrazione comunale ci ha regalato, con salomonica decisione, quella che con un po' d'ironia potremmo chiamare una "penisola pedonale".
In pratica sono stati disegnati sette nuovi posti macchina a pagamento (strisce blu): quattro esattamente di fronte al bar Giuliana ed altri tre davanti all'edicola di Mario Cicerchia, "rubando" di fatto alla gente la storica piazzola del chiacchiericcio quotidiano. Inoltre, delimitando l'area prospiciente l'angolo Scolopi Conti Gentili con enormi vasi di cemento, è stata realizzata una "zona protetta" di un centinaio di metri quadrati in cui confinare in sicurezza gli ultimi irriducibili "piazzaroli", quasi si trattasse - e, forse, effettivamente è così - di una specie ormai in via di estinzione.
Premesso che le soluzioni a metà finiscono sempre con lo scontentare tutti, quella adottata dalla nostra giunta appare quantomeno discutibile. Intanto una decina di posti macchina in più o in meno non modificano di una virgola la situazione dei parcheggi in città, né, tantomeno, la creazione di un'area riservata alla deambulazione riduce l'intensità del traffico veicolare - e quindi l'inquinamento - attraverso la piazza. Ciò che invece balza immediatamente agli occhi è il cattivo gusto della soluzione adottata, che offende e ferisce la bellezza e la "sacralità" del luogo simbolo della nostra città: gli orribili vasi di cemento posti a delimitare il recinto pedonale nulla hanno a che fare, nella forma e nei materiali, nei colori e nella disposizione, con la storia e con l'armonia cromatico-geometrica di piazza S. Maria Maggiore, considerata unanimemente una delle più belle piazze della provincia di Frosinone.
E poi mi chiedo: che fine faranno i nuovi posti macchina quando, con l'avvento della stagione estiva, verrano tirati su gli ombrelloni ed i gazebo degli esercizi cui sono stati posti di fronte? Chi si occuperà della costante manutenzione di quei vasi per evitare che, come già è accaduto in altri luoghi di Alatri, essi diventino cimiteri di piantine rinsecchite e raccoglitori di sigarette spente o di altre immondizie urbane? Che ne sarà dell'area protetta quando si dovranno montare palchi e platee per il festival del folklore e per gli altri spettacoli estivi?
Vorrei concludere con la considerazione che - come ha giustamente colto il consigliere Bettazzi, ma ahimè senza tenerne conto - piazza S. Maria Maggiore non è un "posto" come tanti altri, bensì è il luogo cardine della vita cittadina, il cuore pulsante del nostro essere alatresi, il centro motore della nostra identità e come tale appartiene a tutti: ogni decisione che la riguarda, prima di essere presa, dovrebbe essere partecipata e condivisa e, fortunatamente, gli strumenti per farlo oggigiorno ci sono. Come ci hanno fatto rimarcare alcuni giovani con la loro intelligente protesta (vedi foto) - che condivido ed alla quale mi associo pienamente - siamo stanchi di essere considerati pecore da rinchiudere in un recinto dal "pastore" di turno, siamo e ci sentiamo esseri pensanti che hanno il diritto e la voglia di far ascoltare con forza la propria voce.

mercoledì 6 luglio 2011

L'amministrazione dà i numeri

Abbiamo sentito la viva voce dei diretti interessati (il sindaco Morini ed il consigliere Remolo) annunciare con soddisfazione che la Giunta ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2011, salvo precisare immediatamente dopo che, però, si è trattato di un "bilancio tecnico", il quale, nella struttura fondamentale, "è stato redatto dagli uffici".
Come dire: non aspettatevi granché da questo bilancio, mica lo abbiamo fatto noi!
E allora? Ma che vuol dire?
Il bilancio di previsione - lo dice la parola stessa - è il principale atto di indirizzo politico che una amministrazione può compiere: altro che fatto tecnico!
E' dal bilancio che si capiscono le entrate e la politica fiscale di un Comune: quanti soldi si prevede che entrino, quale strategia si intende adottare per incrementare le entrate, se e come si vuole aumentare o diminuire le tasse, quali fasce reddituali si prevede di avvantaggiare, come si intende tutelare le categorie sociali più deboli, quali sgravi consentire per favorire le attività imprenditoriali, e così via.
Ed è ancora dal bilancio che si capisce la politica di spesa del Comune: quanto si spende per i servizi, quanto per il personale, quanto per il funzionamento della macchina comunale, quanto per le consulenze, quali capitoli avrebbero avuto bisogno di maggiori fondi, quali soldi non sono stati spesi e perché, dove e come è possibile fare economia,  ed altro ancora.
Ed è sempre dal bilancio che si capisce la politica di sviluppo del Comune: in quali direzioni si vogliono spendere i soldi, se e quali opere pubbliche realizzare prioritariamente, quale porzione delle entrate destinare alla spesa sociale, quanto investire nello sviluppo tecnologico, quanto nella cultura, quanto nella sicurezza, quanto nel turismo, quale livello di servizi implementare, eccetera, eccetera, eccetera.
E allora, mi chiedo, perché mai una amministrazione dovrebbe abdicare alla sua principale funzione - quella della pianificazione e della progettazione politica - e lasciarla nelle mani, pur sapienti, degli "uffici"?
Perché sbrigarsi tanto? Quest'anno, eccezionalmente, i termini di presentazione del bilancio sono stati prorogati al 31 agosto: ci sarebbe tutto il tempo per varare un bilancio "vero", realizzato con il contributo di tutte le forze presenzi in consiglio comunale (vista anche l'apertura di credito fatta nei confronti delle minoranze nella seduta di insediamento di questa amministrazione).
Parafrasando un noto proverbio si potrebbe dire: attenzione, una amministrazione frettolosa rischia di partorire un bilancio cieco, incapace di vedere oltre il quotidiano; altro che rinascita!
Ed infine: non sarebbe stato il caso di incominciare ad aprire la costruzione del bilancio anche al contributo dei cittadini? Organizzare qualche assemblea pubblica per illustrarne alla popolazione i capisaldi e le linee di indirizzo? Usare il web per aprire una discussione pubblica e raccogliere, almeno informalmente, indicazioni ed osservazioni del popolo di internet?
Per noi sarà pure una fissazione - visto che ci chiamiamo partecipalatri - ma il bilancio partecipativo è ormai una realtà consolidata in molti comuni italiani e vederlo avviare anche ad Alatri sarebbe stato il primo vero segno di una rivoluzione culturale che aspettiamo da anni.
In questo senso, da un'amministrazione che ha usato la trasparenza ed il coinvolgimento della cittadinanza come proprio cavallo di battaglia ci saremmo aspettati qualcosa di più.

partecipalatri

lunedì 27 giugno 2011

Tre piccoli passi per avviare un grande cammino

Convinto che la rinascita di Alatri passi anche per le piccole cose, rivolgendomi direttamente al neo-sindaco Giuseppe Morini, vorrei proporgli tre semplici provvedimenti da prendere subito: si tratta di cose facili da fare e poco costose, che anche un bilancio magro come quello del Comune di Alatri si può permettere.
Sicuramente di decisioni da prendere nell'immediato ce ne sono moltissime ed altre saranno certamente più urgenti e più importanti di queste, ma compiere subito questi tre piccoli passi - poca roba per lei e per la sua Giunta - sarebbe una buona partenza, un segnale importante per una cittadinanza che è stanca di essere inascoltata e per una città che ha creduto in lei e che vuole tornare a vivere:
  • l'Acropoli è il nostro biglietto da visita, la cosa che per prima mostriamo con orgoglio a chi ci viene a trovare; è il nostro simbolo, rappresenta tutti noi, la nostra storia, le nostre radici. Vederla offesa e vilipesa da tanto degrado ci fa male e fornisce di noi un'immagine che non ci appartiene. La vada a vedere, si faccia un giro sotto le mura! Senza aspettare le centinaia di milioni che, forse, chissà, prima o poi arriveranno, con pochi euro si può buttare un po di brecciolino lungo la via Gregoriana, tagliare le erbacce sotto la Porta Maggiore, pulire la cisterna romana ormai ridotta ad un indecoroso deposito di rifiuti: sarebbe un bel segno per tutti;
  • più volte ci siamo lamentati del fatto che Piazza S. Maria Maggiore e le strade del centro di Alatri si sono trasformate in un parcheggio senza rispetto e senza regole. Sindaco, potrebbe fin da subito ribaltare questa situazione, chiedendo al corpo di Polizia Municipale di adoperarsi per restituire alla nostra città un'immagine più dignitosa? Non serve fare quintali di multe: credo che basterebbe una garbata e costante presenza dei vigili nei punti nevralgici della città, che invitassero i cittadini ad un maggior rispetto delle regole e del vivere civile;
  • ed infine, poiché l'esempio viene sempre dall'alto, le chiedo - e questa volta mi rivolgo al cittadino Morini e non al sindaco - di provvedere ad eliminare i tanti suoi manifesti elettorali che ancora campeggiano per la città, sgarbatamente attaccati ai segnali stradali, ai lampioni della pubblica illuminazione, sulle cabine dell'elettricità, sui cassonetti della spazzatura e così via.

blogbuster

mercoledì 22 giugno 2011

Raccolta differenziata

puntaccapo ha pubblicato sul suo blog una pagina dove, a fianco di ogni possibile rifiuto, viene indicato come e dove deve essere smaltito.
Semplice, utile ed interessante!
Ecco il link:
                puntaccapo - dizionario dei rifiuti

martedì 14 giugno 2011

Ipse dixit

"L'ing. Morini avrà il pieno sostegno del PSI, soprattutto attraverso l'impegno del consigliere comunale socialista, nonché Vice Segretario provinciale del Partito, dott.ssa Maria Teresa Evangelisti, e ciò nonostante che abbiamo dovuto registrare nei nostri confronti una atteggiamento preclusivo da parte del PD, il quale ha manifestato ad Alatri una vocazione egemone nell'ambito del centro-sinistra, sicuramente di scarsa lungimiranza politica".
Gianfranco Schietroma - Presidente Provinciale PSI 
 

Il riciclaggio come metafora politica, ovvero: anche in Consiglio Comunale non si butta via niente.

A stare a ciò che si legge e si sente, mi pare che siamo partiti piuttosto maluccio!
La composizione della giunta, in perfetto stile prima repubblica, è avvenuta con il manuale Cencelli alla mano: io ho portato tot voti e mi spettano tot assessorati; tu ne hai portati tot di meno e ti spettano meno assessorati.
Problema. Un sindaco vince le elezioni e gli spettano cinque assessori. Se due se li prende il PD, quanti ne restano per le altre liste? E se le liste sono 6 come fanno a spartirsi 5 assessori?
Soluzione (apparentemente semplice): 2 assessori al PD, 1 per uno ad altre 3 liste civiche (Alatri Unita, Alleanza per Alatri, Alatri nel Cuore), 0 all'IdV (che praticamente non ha preso voti), 0 al PSI, ma con il contentino della Presidenza del Consiglio Comunale alla dottoressa Evangelisti.
Sembrerebbe fatta, e invece no!
A sorpresa, dal cilindro del grande prestigiatore ecco spuntare il coniglio magico: la presidenza del Consiglio Comunale va a Fausto Lisi, con il quale questa maggioranza ha fatto accordi pre-ballottaggio non dichiarati. La stessa maggioranza che aveva affermato di voler andare assolutamente da sola e di non voler fare accordi con nessuno (men che meno con l'altra ala sinistra); lo stesso Fausto Lisi che, pur avendo tentato accordi sia a destra che a sinistra, aveva dichiarato che non avrebbe appoggiato alcun candidato in ballottaggio.
E' questo il "nuovo" che emerge?
.

giovedì 20 gennaio 2011

LE PRIMARIE? UNA QUESTIONE DEL TUTTO SECONDARIA!

prendiamo da puntaccapo:
In questi giorni si fa un gran discutere dell'opportunità di ricorrere alle primarie per individuare il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni politiche o amministrative.
Pur considerando le primarie un importante esercizio di partecipazione democratica e riconoscendo ad esse un elevato valore simbolico, occorre, tuttavia, non sottovalutare il rischio che esse, così come sono attualmente strutturate, possano essere non solo inutili, ma addirittura fornire indicazioni sbagliate, fuorvianti o controproducenti.
Se ad esempio pensiamo ad Alatri, sul piano dei numeri dovremmo considerare un corpo elettorale di circa 20.000 persone, vale a dire che per diventare sindaco bisognerebbe prendere, più o meno, 11.000 voti: ora, nell'ipotesi verosimile che alle primarie vada a votare il 10-15% dell'elettorato di centrosinistra, essendo chiamato a scegliere tra tre o quattro candidati a sindaco, potrebbe accadere che chi, tra amici, parenti e simpatizzanti, suoi o di sua moglie, riuscisse a racimolare due o trecento voti, risulterebbe automaticamente "vincitore", pur essendo rappresentativo solo di se stesso.
Inoltre, le primarie - che sempre elezioni sono - rischiano di invelenire e "personalizzare" il confronto all'interno del centrosinistra, distraendo dal vero obiettivo politico - battere il centrodestra - e spostando tutta l'attenzione sui candidati, piuttosto che sui progetti politici.
E' un film che abbiamo già visto: sarebbe ora che il centrosinistra abbandonasse "correntismi", localismi e personalismi che lo hanno portato all'autodistruzione e si occupasse maggiormente di vincere qualche competizione elettorale.
Infine c'è da dire che, nell'attuale situazione, il ricorso alle primarie apparirebbe come un forte segno di debolezza, la dimostrazione che i partiti, i movimenti e le coalizioni che dovrebbero proporre una valida alternativa allo "iannarillismo" dominante, non sarebbero sufficientemente coesi e radicati per elaborare una convincente proposta politica, costruita su di un credibile progetto di rilancio della nostra città, piuttosto che sulla faccia della persona chiama a tentare di ricoprire il ruolo di sindaco.
La questione primaria - mi si perdoni il gioco di parole - non è fare o non fare le primarie, quanto piuttosto vincere le secondarie, che non è affatto un obiettivo secondario.

sabato 19 settembre 2009

Ora che ha il settebello in mano, Magliocca riuscirà a giocarselo come si deve?

Riceviamo da Puntaccapo e pubblichiamo.
Dopo mesi di entra-ed-esci e di caccia-e-metti, finalmente - forse per la prima volta dall’inizio del suo mandato - la Giunta Magliocca è al completo con tutti e sette i suoi assessori; e più precisamente:
  1. Roberto ADDESSE: lavori pubblici - servizi manutentivi - viabilità e traffico - project financing;
  2. Remo COSTANTINI: bilancio - finanze - tributi - patrimonio - politiche giovanili - politiche comunitarie - sicurezza - polizia municipale;
  3. Gianni PADOVANI: sport - spettacolo - innovazione - sviluppo ed occupazione - immigrazione;
  4. Enrico PAVIA: ambiente - agricoltura - igiene - arredo urbano;
  5. Giulio ROSSI: cultura - politiche della famiglia - servizi sociali comunali - servizi sociali distrettuali - affari generali;
  6. Silvio TAGLIAFERRI: urbanistica;
  7. Sandro VINCI: commercio - attività produttive - centro storico - turismo - pubblica istruzione.
A tal proposito, la domanda che circola insistentemente in questi giorni è: “Ma Magliocca, ora che ha il settebello in mano, ce la farà ad uscire dall’immobilismo che da tre anni caratterizza la sua amministrazione? Sarà finalmente in grado di mettere in campo quella progettualità politica che finora è sempre mancata? Riuscirà a farsi ricordare per aver ideato e realizzato qualcosa di importante per la sua - e nostra - città?”
Io, personalmente, sono piuttosto pessimista. Del resto basta guardare la ripartizione delle deleghe assessorili: esse non sono frutto di una visione innovativa dell’amministrazione, orientata allo sviluppo ed alla progettualità, quanto, piuttosto, ricalcano pedissequamente l’organigramma comunale, con una sovrapposizione ed una frammentazione di ruoli che non favoriscono di certo l’efficienza.
Un esempio?
Qualora si volesse davvero vietare la sosta delle macchine in via Duomo, a chi spetterebbe questa decisione?
E’ un problema di traffico e viabilità? Allora la competenza è dell’assessore Addesse, non ci sono dubbi! Ma non ci vorrà un’ordinanza della Polizia Municipale per regolamentare la sosta? Allora quello che deve decidere è l’assessore Costantini! Però, a ben pensarci, via Duomo, è o non è il cuore del centro storico di Alatri? Su via Duomo, ci sono o non ci sono importanti esercizi commerciali? No, no, niente Addesse e Costantini: la responsabilità maggiore è sicuramente quella dell’assessore Vinci! O no? E la grande valenza culturale dell’Acropoli dove la mettiamo? Certamente se ne dovrà occupare l’assessore Rossi! Ma se vietiamo la sosta, non ci vogliamo mettere anche qualche panchina lungo la strada? E allora bisognerà coinvolgere anche l’assessore Pavia!…
E così, nell’incertezza di capire chi deve decidere e che cosa, finisce che non decide nessuno!
E’ come nella famosa favola dell’asino che, non sapendosi decidere su quale mucchio di fieno mangiare per primo, finì col morire di fame!
Puntaccapo.

sabato 11 ottobre 2008

In ricordo di "Sor Flavio"

Il 4 di ottobre si è celebrato il primo anniversario della scomparsa del compianto Flavio Fiorletta. In suo ricordo pubblichiamo una poesia di Marilena Lepori che ci è stata inviata da Armando Colella del gruppo folclorico "Aria di Casa Nostra"

‘Na storia passata
Sta piazza stasera mê sémbra ‘ncantàta, nê wò fa rêwiwê ‘na storia passata.
Èra da pócô finita la guèra: cràlêmê amarê piagnéwa ‘sta tèra…
‘Nô alatrésê pêrò, ‘nê sê attèra ‘mmai: sà sèmprê rêsórgi da tutti gli guai!
Scórta la famê, chélla più nera, ariwà pê tutti la wita wéra…
I fu própria allóra, carô “sòr Flà”, chê ‘sta cumpagnìa wulìsti crià.
Cu ‘mmani ‘nô òrghini pê ‘ncumênzà, purê gli ciunchi facìsti ballà!
...Pandòra purtawa ‘nô fiascô dê winô, cantènnê biweva, cu Scórcia i Peppinô...
i déntrô ai canìstrô dê zia Sistinèlla sèmprê ci stawa ‘na crustatèlla!
Pê tuttô gli munnô nê purtasti a ballà,i pê fa cunósci ‘sta cara città,
purê déntrô a ‘nô film la wulisti ‘nfilà!
Mó tu, sòr Flà, nê stai a guardà: i da chéllê stéllê wularisti calà…
Ma pê nua stai a écco, mésê a ‘sta gèntê, sóttô a ‘sta luna chê parê d’argèntô.
Èccô sòr Flà, stannê a guardà: ‘nô sardarèllô mó iamô a ballà.
Battamô gli témpô cu gli tamburégli: spêramô dê fa gli munnô più bégli.
Sarda i rêsarda, gli fiatô sê accórcia: a tutti quanti gli mussô sê aróscia…
“Vola la spòla”, pê siguità… …i méntrê sê canta, nê sê pò a tì nê pênsà!
È chésta l’artê chê nê si ‘mparatô: grazzi “sòr Flà”, padrê nóstrô aduratô.
Gli munnô cammina, nê sê pò furmà: mó attòcca a nua l’opêra téa siguità.
Tutta Alatri stasera tê wó rêcurdà: i tu, da ésci ‘ncima, stalla semprê a guardà!

A Flavio, mio maestro
Marilena Lepori

lunedì 22 settembre 2008

DIMISSIONARIO

E' notizia ormai certa, Emiliano Remolo, assessore al Bilancio ed ai Servizi Sociali del Comune di Alatri, ha rassegnato le sue dimissioni dalla giunta Magliocca: alla base di tale decisione ci sarebbe un taglio di bilancio - approvato dall'intera maggioranza - che renderebbe impossibile svolgere adeguatamente il servizio di assistenza domiciliare programmeto dal suo assessorato.
Le coraggiose dimissioni di Remolo non giungono impreviste: era infatti da tempo che la sua posizione all'interno della maggioranza risultava vacillante e spesso le cronache avevano riportato notizie dei suoi dissidi politico-amministrativi con i vertici locali del partito e con la dirigenza comunale ed i "falchi" di Forza Italia più volte ne avevano chiesto la testa.
Nonostante le frasi di circostanza pronunciate dal Sindaco, a meno di sorprese dell'ultima ora, il contrasto appare profondo ed insanabile; con questo sale a cinque (Virgilio Pavia, Remo Costantini, Gianfranco De Santis, Danila Fontana, Emiliano Remolo) il numero di assessori "fatti fuori" o costretti alle dimissioni dalla gestione Raponi-Iannarilli-Magliocca.
Da una coalizione di centrodestra, l'attuale maggioranza si è rapidamente trasformata in un minoritario monocolore forzista che ormai governa anche contro se stesso!
E intanto Alatri muore.

sabato 20 settembre 2008

Comune di Alatri - Elenco incarichi 2007

nome del consulente - data provvedimento - incarico assegnato - importo previsto - importo erogato
1) SEBASTIANI GIANPIERO -
01-GEN-07 - ART.110 D.LGS.267/2000… - € 16.381,00 - € 6.825,00
2) SEBASTIANI GIANPIERO -
01-LUG-07 - art. 110 del d.lgs 267/2000… - € 16.381,00 - € 7.342,12
3) STUDIO PROFESSIONALE -
01-GEN-07 - CONSULENZA TECNICA… - € 3.950,00 - € 3.291,00
4) BRACAGLIA TERESA -
05-DIC-07 - Assistente Sociale - € 6.000,00 - € 1.321,00
5) BRUSAPORCI FRANCESCA -
01-GEN-07 - "BANCA DEL TEMPO - € 5.000,00 - € 500,00
6) BUFFACCHI CATIA -
01-LUG-07 - psicologa … - € 6.807,36 - € 6.807,00 (*)
7) CARACCIOLO CONCETTA -
01-LUG-07 - SERV. SOCIO ASS… - € 16.650,00 - € 13.259,00 (*)
8) CARACCIOLO CONCETTA -
01-GEN-07 - SERVIZIO SOCIALE - € 16.650,00 - € 7.742,00 (*)
9) CAROBOLO IOLE -
01-GEN-07 - STAFF SINDACO - € 32.000,00 - € 13.955,00
10) CAROBOLO IOLE -
01-LUG-07 - STAFF SINDACO - € 32.000,00 - € 15.407,00
11) CEFALONI LUIGI -
01-LUG-07 - servizi finanziari… - € 12.000,00 - € 5.042,12
12) CEFALONI LUIGI -
01-GEN-07 - SERVIZI FINANZIARI - € 12.000,00 - € 4.739,00
13) CIOCCI ROBERTA -
01-LUG-07 - SIS. INFORM. DISTR. A - € 15.007,00 - € 15.007,0 (*)
14) CIOCCI ROBERTA -
01-GEN-07 - SIS. INFORM. DISTR. A - € 9.600,00 - € 336,00 (*)
15) COCCIA CRISTIAN -
01-GEN-07 - DISEGANTORE CAD - € 4.500,00 - € 4.172,00
16) DE CARO RITA -
01-LUG-07 - distretto socio assistenziale… - € 11.285,00 - € 11.285,00 (*)
17) DI FABIO PIER GIORGIO -
01-DIC-07 - istruttore direttivo - € 22.500,00 - € 1.722,00
18) DI FABIO PIER GIORGIO -
20-AGO-07 - istruttore direttivo - € 6.000,00 - € 5.675,00
19) D'ORAZIO PAOLA -
01-GEN-07 - ASSISTENTE SOCIALE - € 16.850,00 - € 8.405,00 (*)
20) D'ORAZIO PAOLA -
01-LUG-07 - ASS SOCIALE DISTRETTO A - € 16.850,00 - € 7.839,00 (*)
21) FOGLIETTA GRAZIA -
01-LUG-07 - servizi infanzia… - € 11.000,00 - € 6.379,00
22) FOGLIETTA GRAZIA -
01-GEN-07 - SERVIZI ALL'INFANZIA… - € 11.000,00 - € 5.586,00
23) GAUDIELLO TIZIANA -
01-LUG-07 - STAFF SINDACO - € 14.000,00 - € 7.858,00
24) GAUDIELLO TIZIANA -
01-GEN-07 - STAFF DEL SINDACO - € 14.000,00 - € 6.745,00
25) LA BELLA FEDERICO -
20-AGO-07 - istruttore tecnico geometra… - € 11.000,00 - € 7.181,00
26) LA BELLA FEDERICO -
01-LUG-07 - rilievi tecnici edilizia - € 10.200,00 - € 7.165,00
27) LA BELLA FEDERICO -
01-GEN-07 - RILIEVI TECNICI EDILIZIA - € 10.200,00 - € 4.000,00
28) LANNI SONIA -
05-DIC-07 - Assistente Sociale… - € 8.000,00 - € 1.321,00
29) LORETO MARIA GIULIA -
01-LUG-07 - STAFF SINDACO - € 13.200,00 - € 5.858,00
30) LORETO MARIA GIULIA -
01-GEN-07 - STAFF SINDACO - € 13.200,00 - € 5.195,00
31) MAGLIOCCHETTI IGINO -
01-GEN-07 - L.353/2000-ART.20… - € 22.500,00 - € 9.376,00
32) MAGLIOCCHETTI IGINO -
01-LUG-07 - L. 353/2000 art. 20… - € 22.500,00 - € 13.126,00
33) PIETRAFESA DARIO -
01-LUG-07 - DIRETTORE MUSEO - € 16.000,00 - € 4.000,00
34) PIETRAFESA DARIO -
01-GEN-07 - DIRETTORE MUSEO - € 16.000,00 - € 4.000,00
35) QUATTROCIOCCHI PIERLUIGI -
01-SET-07 - istruttore tecnico geometra… - € 13.260,00 - € 6.542,00
36) RAPONI MARIA ANDREINA -
01-LUG-07 - direttore generale - € 60.000,00 - € 32.711,42
37) RAPONI MARIA ANDREINA -
22-GEN-07 - DIRETTORE GENERALE - € 60.000,00 - € 24.993,00
38) RAPONI TOMMASINA -
01-LUG-07 - RESP. SERVIZIO COMUNALE - € 40.000,00 - € 20.692,00
39) RAPONI TOMMASINA -
01-GEN-07 - RESPOSABILE DI SERVIZIO - € 40.000,00 - € 17.483,00
40) ROSSI DANIELE -
01-GEN-07 - STAFF SINDACO - € 28.000,00 - € 9.276,00
41) ROSSI DANIELE -
01-LUG-07 - STAFF SINDACO - € 28.000,00 - € 10.544,00
42) ROSSI TAMARA -
01-GEN-07 - "BANCA DEL TEMPO"… - € 5.000,00 - € 500,00
43) SANTANGELI MARILENA -
01-LUG-07 - PSICOLOGO DISTRETTO A - € 6.798,00 - € 4.580,00 (*)
44) SANTANGELI MARILENA -
01-GEN-07 - PSICOLOGO DISTRETTO “A" - € 5.242,00 - € 2.218,00 (*)
45) SARANDREA CLAUDIA -
01-GEN-07 - "BANCA DEL TEMPO"… - € 5.000,00 - € 500,00
46) SORRENTINI MAURO -
01-GEN-07 - COORDINATORE DISTR. "A" - € 10.305,00 - € 3.520,00 (*)
47) SORRENTINI MAURO -
01-LUG-07 - coordin. sportello distretto A - € 10.305,00 - € 5.413,00 (*)
48) SPAZIANI TESTA PIERPAOLO -
01-SET-07 - istruttore direttivo edilizia… - € 14.530,00 - € 895,00
49) STIRPE ELEONORA -
01-GEN-07 - STAFF SINDACO - € 13.200,00 - € 3.663,00
50) SUGAMELE ANTONELLA -
01-GEN-07 - ASSISTENTE SOCIALE… - € 17.250,00 - € 8.363,00 (*)
51) VIVOLO SERENA MARIA -
01-LUG-07 - psicologa distretto A - € 16.650,00 - € 13.273,00 (*)
52) VIVOLO SERENA MARIA -
01-GEN-07 - PSICOLOGA DISTRETTO "a" - € 16.650,00 - € 7.659,00 (*)
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(*) oneri a carico della Regione lazio

Se non abbiamo sbagliato i conti, il Comune di Alatri nel 2007 ha attribuito incarichi per € 861.401,36 ed ha effettuato pagamenti per € 401.286,66 (di cui € 115.706,00 a carico della Regione Lazio).
Secondo quanto pubblicato dal quotidiano Ciociaria Oggi del 19 setembre, detti importi sono superiori a quelli di qualsiasi altro ente della provincia:
Comune di Ceccano ==> importo previsto = € 575.864,06 importo erogato = € 162.906,46
Comune di Ferentino ==> importo previsto = € 160.350,22 importo erogato = € 66.438,53
Comune di Frosinone ==> importo previsto = € 267.202,72 importo erogato = € 63.762,50
Comune di Sora ==> importo previsto = € 123.065,68 importo erogato = € 48.055,39
Provincia Frosinone ==> importo previsto = € 47.011,18 importo erogato = € 47.011,18

I dati riportati in questo post sono stati estratti da quelli pubblicati sul sito del Ministero della Funzione Pubblica, visibili sul web all'indirizzo:

http://www.innovazione.gov.it/ministro/incarichi/PDF_incarichi_2007/Comuni_a_g.pdf

Le informazioni relative ad Alatri sono reperibili nelle pagine da 46 a 49.

venerdì 5 settembre 2008

Finalmente arrivano gli Shopping Days

Ad Alatri, il 6 ed il 7 settembre 2008 non verranno ricordati per le celebrazioni in onore della Madonna della Libera, nostra patrona, nè per l'ultra centenaria Fiera delle Cipolle, bensì per uma "grandiosa ed innovativa iniziativa" messa in campo dai nostri campioni della politica "per incentivare la veicolazione di masse turistiche e di consumatori, ... per risollevare il commercio cittadino e per incrementare il turismo nella nostra città": gli shopping days.
Finalmente qualcosa di concreto dopo tante chiacchiere, ci voleva proprio!
Già me le immagino le file di torpedoni carichi di turisti, provenienti da tutti gli angoli della nostra provincia ed oltre, che se ne tornano a casa felici con sottobraccio il loro bel mappamondo, acquistato con il 10% di sconto in una cartolibreria del centro storico; già le vedo le centinaia di alatresi che, arrivati a piedi dai rioni periferici, dalle campagne e dai monti, fanno la fila davanti ai quattordici esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa - dico 14, mica uno o due - pronti accaparrarsi, al 12% in meno, l'ultimo crocifisso di bambù, o l'indispensabile mazzetto di fiori di plastica da mettere davanti alla foto della suocera, o la solita paccottiglia cinese da un euro al pezzo, consapevoli che da lunedì non potranno più godere di queste splendide ed imperdibili occasioni.
Si sa, alla gente piace comprare e come si fa a resistere a queste ghiottissime offerte messe in campo dai commercianti di Alatri con il patrocinio delle amministrazioni provinciale e comunale?
Poco importa se alla Videocon sono a rischio circa mille posti di lavoro, se per fare il pieno alla propria macchina servono 30 euro in più, se il pane e la pasta - e non solo - aumentano del 40%, se per mandare un figlio a scuola abbiamo appena speso tre/quattrocento euro di libri: a questo le nostre amministrazioni ci penseranno un'altra volta, ora è più importante occuparsi di quei poveri commercianti che non sanno più come tirare avanti, visto che la gente ha preso la pessima ed ingiustificata abitudine di non spendere più una lira nei loro esercizi.

Post scriptum:
Corre voce che, grazie all'incasso degli shopping days, i 14 fortunati commercianti abbiano prenotato una vacanza di due settimane alle Bahamas, mentre per i 386 che scioccamente non hanno capito l'enorme portata di questo evento, il Comune abbia dovuto allestire in tutta fretta un servizio di assistenza psicologica per aiutarli ad uscire dalla depressione. Anche a loro va la nostra parola di conforto: non vi disperate, vedrete che preso l'amministrazione vi concederà un'altra altrettanto ricca opportunità.

venerdì 29 agosto 2008

Che fine ha fatto "QUIALATRILIBERA"?

Ci sono giunti numerosi messaggi relativi al blog quialatrilibera, improvvisamente scomparso dal web. Pare che prima di sparire si stessero occupando di una questione di presunte irregolarità relative alle firme raccolte per la partecipazione alle elezioni della lista "Futuro per Alatri", che sosteneva Magliocca.
Noi non sappiamo se e perché quialatrilibera sia stato cancellato dai suoi autori o da altri (?), né conosciamo alcunché a proposito della questione delle firme. Se qualcuno ha informazioni certe e circostanziate ce le faccia avere e noi le pubblicheremo.
Non tutti se ne sono accorti, ma è di nuovo possibile inviare commenti anonimi (è stata attivata la funzione di "moderazione dei commenti").

lunedì 4 agosto 2008

Una suora davvero "di troppo"

Se, domenica sera, i mitici Ciclopi avessero "buttato" il loro unico occhio sull'indegna rappresentazione che si stava svolgendo in piazza Pietrobono, avrebbero immediatamente sommerso di massi il palcoscenico con tutti coloro che lo calcavano, tecnici e regista compresi. Ecco la storia.
Diligente e puntuale mi ero presentato a teatro con un buon quarto d'ora d'anticipo sull'orario d'inizio: gli accessi erano ancora chiusi ed una cinquantina di persone attendevano impazienti di poter entrare nell'arena. "Brutto segno", pensai, tanto che, per un attimo, fui tentato di andarmene. Finalmente, dopo una decina di minuti, ci fu consentito di prendere posto in platea ed un simpatico inserviente ci invitò garbatamente a non occupare le prime tre file: "Sono per le autorità", ci disse. Ora, tre file di posti corrispondono a circa settanta persone, un gran bel numero: chissà mai chi avevano invitato. Solo più tardi capii che si trattava di parenti ed amici degli attori: gli unici che avrebbero resistito fino alla fine dello spettacolo!
Sul palco era tutto un grande cantiere di lavori in corso: carpentieri che inchiodavano le quinte ed i pannelli di scena, elettricisti che allestivano l'impianto luci, tecnici audio che provavano i microfoni e due o tre musicisti che accordavano i loro strumenti. Erano ormai le nove e trentacinque - lo spettacolo sarebbe dovuto iniziare alle nove - quando il curatore della rassegna, Sandro Morato, sedicente attore e regista teatrale, con una voce impostata come se stesse recitando il monologo di Amleto, ci comunicò che, a causa di un blocco stradale che aveva coinvolto la troupe, l'allestimento era in ritardo e che bisognava essere pazienti ancora per un po', invitandoci, nel frattempo, a mantenere il silenzio: come se il chiacchiericcio della gente che non sapeva come alleggerire l'attesa disturbasse la magia poetica del rumore dei martelli sui chiodi, delle chiavi inglesi addosso ai bulloni, delle urla dei tecnici o di un tamburo che tentava di accordarsi con un trombone a culisse. Questa fu la seconda volta che pensai di andarmene, ma nemmeno in questa occasione lo feci.
Vuoi o non vuoi, alle dieci e venti finalmente incomincia la rappresentazione, giusto in tempo per consentire ai nostri politici locali di non arrivare a teatro a spettacolo iniziato. Le luci si abbassano e sul palcoscenico si alternano una serie di personaggi che, con voci e movenze volutamente ed esageratamente sgraziate, ci raccontano la storia - perfettamente identica a quella del famoso film Sister Act - di un bella cantante di night-club (Denny Mendez) che, testimone di un omicidio, sotto le mentite spoglie di una suora, viene nascosta dalla polizia in un convento. A causa di una regia "pesante", di una recitazione troppo sopra le righe e di una sceneggiatura noiosa, lo spettacolo non diverte e non riesce a catturare il pubblico: gli applausi sono pochissimi, di circostanza, e fin dai primi minuti la gente inizia ad andarsene. L'unica cosa degna di nota sono le gambe della Mendez e, quando lei indossa l'abito da suora, capisco che ormai non c'è più niente di buono da vedere ed anch'io, come tanti altri, decido di andarmene: alla fine del primo tempo il teatro è quasi vuoto.
Non capisco come un esperto di teatro come Morato possa essere incappato in una cosa così brutta: mi auguro, per lui, che l'abbia scelta senza averla vista. Peccato! Un curatore di una rassegna teatrale non dovrebbe commettere di questi errori: bene o male, anche se il pubblico non paga, si tratta di soldi della collettività buttati a mare. Speriamo che dalla prossima volta si torni agli standard a cui eravamo abituati.

venerdì 25 luglio 2008

Troppe chiacchiere

Da mesi e mesi i consiglieri dell'opposizione (in particolare quelli del PD e di Programma Alatri) continuano a lamentarsi dei numerosi e dispendiosi incarichi di consulenza distribuiti qua e là dalla giunta Magliocca e, proprio in questi giorni, abbiamo letto sui giornali dell'ennesima interrogazione formulata in proposito, puntualmente disattesa ed ignorata dal Sindaco e dalla sua maggioranza.
In merito agli incarichi ed alle consulenze esterne la legge è da tempo molto chiara (stiamo parlando della Finanziaria 2008 varata da Prodi e non di di un decreto di Brunetta dell'ultima ora): per poter attribuire e retribuire incarichi e consulenze occorre un dettagliato programma che, approvato dal consiglio comunale, ne fissi contenuti e limiti di spesa ed, inoltre, è fatto obbligo che di ogni incarico affidato venga data precisa e puntuale pubblicazione sul web, specificandone destinatario, importo, contenuti e motivazione. Ogni omissione rispetto a quanto detto ed ogni conseguente pagamento costituisce un illecito di cui l'amministrazione è chiamata direttamente a rispondere (art. 3, commi 54, 55, 56).
Ora, cari Bellincampi, Caponera, Cianfrocca, Cittadini, Di Fabio, Gizzi, Lisi, Marucci, Rapone, non credete che sia ora di abbandonare le affermazioni generiche e di passare all'azione? Non pensate che sia arrivato il momento di "mostrare le palle" e di prendersi le proprie responsabilità di "oppositori"? Voi che avete accesso alle carte e che sicuramente sapete come stanno le cose, dichiarate pubblicamente nomi e cognomi di questi consulenti, quanto percepiscono e perché (se lo vorrete, il nostro spazio web è a vostra disposizione per questo) e se doveste rilevare che, rispetto a quanto stabilito dalla legge, sono state commesse delle irregolarità abbiate il coraggio di denunciarle ufficialmente alla Magistratura, alla Corte dei Conti, al Ministero della Funzione Pubblica ed in ogni altra sede opportuna: solo così renderete un giusto servizio alla verità ed alla vostra città.
Ricordate: se le parole non sono supportate dai fatti, è meglio tacere!

sabato 19 luglio 2008

Garage Alatri

Una delle cose che vorremmo vedere al più presto affrontate e risolte da questa giunta è il problema del traffico: ormai ad Alatri siamo prigionieri delle automobili, dei motorini e della maleducazione di chi li conduce. Sarà capitato anche a voi di andare in Piazza e di vedere che, a qualsiasi ora di qualsiasi giorno, è completamente invasa dalle macchine (ben oltre la dozzina di posti autorizzati), avrete notato l'utilitaria parcheggiata giorno e notte (anche durante l'isola pedonale) in via dei Palazzi, all'angolo fra il Comune e S. Maria. Vi sarete accorti che la gente (dipendenti comunali, commercianti e piazzaroli) cambia continuamente il disco orario per occupare i parcheggi oltre il tempo consentito, che lungo le stradine che escono dalla piazza (dove non esistono posteggi autorizzati) ci sono parcheggiate sempre le stesse automobili, i cui proprietari sono noti a tutti e precisamente individuabili. Se poi siete scesi a Piazza Regina avrete trovato le mie stesse difficoltà di parcheggio: il lato destro, quello "a sosta libera" è permanente occupato dai residenti e dalla gente che lavora in centro, quello sinistro pure, perché mai nessuno si prende la briga di controllare il disco orario. Per non parlare del largo prospiciente il Comando di Polizia Municipale, o della piazzetta Egnazio Danti, o di largo Nicola Ricciotti, o di piazza del Donatore, dove le macchine si bloccano l'una con l'altra in un incastro senza fine. Se, poi, siete riusciti a percorrere via Circonvallazione senza fermarvi almeno tre o quattro volte, siete dei veri campioni di slalom: tra parcheggi in doppia fila, camion in mezzo alla strada, auto sporgenti o messe di traverso, è un vero calvario. Per non parlare, infine, dei motorini, delle moto e dei quad, le cui scorribande smarmittate e puzzolenti costituiscono uno dei maggiori ed insopportabili fastidi dell'estate.
E, in tutto questo caos, dove sono finiti i Vigili Urbani? Dove sono spariti tre comandanti, una ventina di guardie scelte ed una buona dozzina di ausiliari al traffico? Eh già, ci hanno spiegato che loro non possono occuparsi di queste inutili quisquilie, sono troppo impegnati a non dirimere il traffico all'incrocio di Bitta, a non fermare i tanti Schumaker che percorrono a velocità pazzesca la Tangenziale, o la via Provinciale, o la strada per l'Ospedale, a non bloccare gli abusi edilizi che spuntano qua e là per la città, a non controllare i finti circoli privati che tolgono lavoro ai veri ristoranti, a non impedire che i bar invadano le carreggiate stradali con i tavolini non autorizzati, a non impedire che l'acropoli si trasformi in un enorme parcheggio (con tanto di posteggiatore abusivo), a non multare quelli che guidano parlando al telefono, a non verificare la regolarità delle rumorosissime marmitte dei motorini, a non fermare quelli che viaggiano in due o, addirittura, senza casco, a non multare le auto in divieto di sosta, eccetera, eccetera, eccetera.
Vorrei chiudere questo sfogo con una proposta per l'amministrazione: un vigile che giri, in motorino, costantemente, per le vie della città (basterebbe il solo centro storico), rilevando e sanzionando le numerosissime irregolarità che incontra, non solo avrebbe una valenza altamente educativa, ma porterebbe nelle casse comunali i fondi sufficienti a pagare il servizio serale e straordinario della polizia municipale che oggi, a detta del Sindaco, proprio per ragioni economiche, non si fa più.

giovedì 17 luglio 2008

La Fontana non verrà rimossa

Abbiamo appreso dalla stampa che, con la mediazione di Costantino Magliocca, per salvare la consiliatura e la sua poltrona di sindaco, l'assessore Danila Fontana manterrà il suo posto in Giunta, con buona pace di Iannarilli e Pongelli che la volevano defenestrare.
Noi vorremmo rassicurare il sindaco, Santoro e quanti intendano difendere la Fontana: state tranquilli, anche se l'avessero rimossa nessuno se ne sarebbe accorto, un vero monumento all'inutilità!

sabato 5 luglio 2008

Colpo di scena al Consiglio Comunale

Che nell'aria ci fosse qualche sorpresa lo avevamo annunciato già una ventina di giorni fa, e così è stato!
Nel consiglio comunale di ieri la maggioranza guidata da Magliocca e Iannarilli è stata inaspettatamente battuta nell'elezione del presidente del consiglio: l'opposizione, insieme ai consiglieri Santoro (Futuro per Alatri) e Mastracco (PdL), ha votato compatta per Stefano Mastracco che, così, con 11 voti contro 10, ha superato Patrizio Maggi, candidato ufficiale del PdL, cui l'ambita poltrona era stata promessa in cambio del suo passaggio fra le file della maggioranza.
Al di là delle persone, che, comunque, appartengono entrambe all'area del centro destra, la valenza politica di quanto accaduto è enorme e non mancherà di fornire ulteriori sviluppi nei prossimi giorni: l'elezione di Mastracco è un evidente indice del malumore presente fra le file della maggioranza, nonché un chiaro segnale delle difficoltà del Sindaco nel governare una coalizione che sembra non sopportare più i diktat provenienti dall'alto.